La Commissione Europea ha istituito il 18 ottobre una “Giornata contro la Tratta di Esseri Umani”, ormai alla sua ottava edizione, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa grave violazione di diritti umani.

Che cos’è la tratta di esseri umani? La tratta è una moderna forma di schiavitù. Essa comprende il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggio o l’accoglienza di persone, compreso il passaggio o il trasferimento dell’autorità su tali persone, a fini di sfruttamento a scopo sessuale, lavorativo o relativo a servizi forzati (come il coinvolgimento in attività illegali, il prelievo di organi, l’accattonaggio etc).

La Casa delle donne per non subire violenza Onlus è attiva dal 1995 nel contrasto allo sfruttamento sessuale di giovani donne migranti vittime di tratta, prima attraverso il progetto “Garantire il diritto alle donne di non prostituirsi” e poi dal 1998 a oggi attraverso il progetto Regionale Oltre la strada, che si occupa del contrasto, della prevenzione e dell’emersione delle varie forme di sfruttamento legate alla tratta.

Nell’ambito del Progetto Oltre la strada la Casa delle donne per non subire violenza Onlus ha seguito dal 1998 a oggi 387 donne realizzando percorsi di protezione e re-inserimento sociale e lavorativo. Il 66% di queste donne ha deciso di partire per l’Italia in seguito a una falsa promessa di lavoro ed è poi stata sfruttata in ambito sessuale (il 95%) o di altro tipo: lavorativo, matrimonio forzato, accattonaggio coinvolgimento obbligato in attività illegali: il 5%.

216 donne (circa il 56% delle donne accolte) sono state ospitate nella casa protetta che il Comune di Bologna ha concesso in convenzione al progetto Oltre la strada della Casa delle donne. Gli esiti dei percorsi sono stati nel 77% di casi positivi e si sono conclusi con l’inserimento lavorativo e dunque il raggiungimento di una completa autonomia delle donne coinvolte; il 4% dei percorsi è ancora in atto, mentre il restante 19% è stato interrotto per non idoneità o per abbandono volontario.