Aperi/asta di buona efficienza

Posted by on Mar 3, 2015 in Iniziative | 0 comments

6 marzo 2015 – ore 18 Casa delle donne per non subire violenza Onlus Via dell’Oro 3, III piano – Bologna In occasione della Giornata internazionale della donna, la Casa delle donne è lieta di invitarvi a partecipare all’Aperi/asta di buona efficienza. Aperitivo e asta di oggetti vintage e non, accessori e suppellettili varie presso la sede della Casa delle donne per conoscerci, parlare di violenza di genere e vie d’uscita, sostenere i servizi e i progetti offerti alle donne che hanno vissuto situazioni di violenza. Tutto il ricavato a favore della Casa delle donne. Per informazioni: info.casadonne@women.it T. 051 6440...

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Stop allo Stalking. Un film, un corso, testimonianze

Posted by on Feb 26, 2015 in Iniziative | 0 comments

Stop allo stalking è un progetto di Video One nato con l’obiettivo di informare e sensibilizzare le donne, gli uomini e i/le giovanissimi/e sul fenomeno dello stalking, cos’è e cosa fare per uscirne. Il progetto si compone di tre sezioni: un film, un corso e una raccolta di testimonianze. Attraverso la narrazione cinematografica del film “Io e mia figlia” si racconta la storia di Giulia, donna vittima di stalking: percorrendo insieme a lei la sua vicenda, una delle possibili storie di stalking, vengono evidenziati tutti gli elementi tipici dei comportamenti persecutori e delle conseguenze nefaste che questi possono avere sulle vittime. Un corso, realizzato da Casa delle Donne per non subire violenza con la collaborazione all’ Avvocata Susanna Zaccaria per gli aspetti legali, con l’obiettivo di servire come semplice vademecum su come comportarsi quando si vive questo problema: a chi rivolgersi, cosa fare e come farlo. Testimonianze da parte di uomini e donne a vario titolo impegnati sulla tematica o in politica perché possano prendere posizione e, soprattutto, generare e continuare a generare dibattito. Il dvd è acquistabile on line o presso tutte le Iper Coop di Coop Adriatica al costo di € 9 Parte del ricavato sarà devoluto alla Casa delle donne per non subire violenza Onlus...

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Atelier di Arteterapia in piccolo gruppo

Posted by on Feb 26, 2015 in Iniziative | 0 comments

L’Associazione Casa delle donne per non subire violenza propone nell’ambito delle iniziative “Cura di sé” un Atelier di Arteterapia per donne. Le iniziative Cura di sé si rivolgono a donne che hanno svolto o svolgono un percorso di sostegno e protezione relativo alla violenza presso la Casa delle donne, ma che abbiano già superato la fase più critica, e propongono attività in cui le donne possono intraprendere un lavoro su di sé mirato al benessere e al rinforzo della propria autostima. L’Atelier di Arteterapia è uno spazio e tempo – protetto e intimo – dove, attraverso l’operare artistico e la mediazione con l’arteterapeuta, ciascuna donna che stia attraversando un periodo  di crisi o di difficoltà può trovare un valido sostegno e  risorse nuove. L‘attività è individuale ma si svolge in piccolo gruppo ogni lunedì dalle 17.30 alle 19.00. Durata massima 12 incontri. Non sono richieste doti artistiche né precedenti esperienze. È previsto un piccolo contributo spese. Per informazioni: Casa delle donne per non subire violenza, 051 333173. Adesioni e informazioni: il gruppo è aperto, è possibile contattare l’Associazione in qualsiasi momento per un colloquio di valutazione. Contributo per acquisto materiale: €20 euro/mese Contatti: Casa delle donne per non subire violenza, Via dell’Oro 3, Bologna, 051 333173...

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OBR: Un miliardo di donne che scendono in piazza è una rivoluzione!

Posted by on Feb 13, 2015 in Comunicati Stampa | 0 comments

Un miliardo di donne che subisce violenza è un atrocità. Un miliardo di donne che scendono in piazza è una rivoluzione! Torna a Bologna per il terzo anno consecutivo ONE BILLION RISING, la campagna ideata da Eve Ensler che ha spinto più di un miliardo di donne in tutto il mondo a danzare e manifestare contro le violenze subite dalle donne. La Casa delle donne per non subire violenza insieme donne singole e gruppi di donne bolognesi invita tutte ad essere presenti in piazza Maggiore sabato 14 febbraio a partire dalle ore 15 per dare vita al flash mob e al corteo che, passando da via Indipendenza e via Irnerio, terminerà al Parco della Montagnola. Le Nazioni Unite stimano che 1 donna su 3 sul pianeta sarà picchiata o stuprata nel corso della vita. Questo significa un miliardo di donne e bambine. Per chiedere di porre fine a questa violenza, la scrittrice statunitense Eve Ensler, fondatrice del movimento V-Day e autrice de I monologhi della vagina, ha ideato la campagna One Billion Rising, dando vita, il 14 febbraio 2013, alla più grande manifestazione di massa nella storia dell’umanità : oltre 10.000 eventi in tutto il mondo, seguiti dai maggiori canali d’informazione. Il 14 febbraio 2015 in 207 nazioni nel mondo e in più di 100 città italiane si ballerà per dire basta alla violenza contro le donne e le bambine. Anche quest’anno, quindi, il 14 febbraio 2015 alle 15 in Piazza Maggiore a Bologna, saremo tra quel miliardo di donne che danzeranno per dire BASTA! STOP ALLA VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE! One billion Rising Revolution! 2015 15.00 Flash Mob 15.15-16.00 Balliamo con il gruppo di percussioni brasiliane Afroeira 16.00 Flash Mob 16.15-17.00 Drum circle con tamburi sciamanici e con il Labotatorio Sociale Afrobeat 17.00 Flash Mob 17.15-18.00 Lezione aperta di samba con il gruppo di musica brasiliana Sambaradan 18.00 Flash Mob 18.15 Corteo da Piazza Maggiore al Parco della Montagnola (via Indipendenza) 19.00 Festa di One Billion Rising Revolution al Parco della Montagnola all’aperto...

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Gruppo di sostegno e di relazioni tra donne

Posted by on Feb 9, 2015 in Iniziative | 0 comments

Dieci incontri per esplorare la/le dinamiche della violenza vissuta e la consapevolezza del nostro femminile A partire dal 12 marzo 2015, ogni giovedì dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso la sede della Casa delle donne in Via dell’Oro 3. Come tutti i servizi offerti dalla Casa delle donne, la partecipazione è gratuita. Adesioni e informazioni: il gruppo è aperto pertanto potete contattarci entro il 31 marzo per un colloquio di valutazione. Referente Gruppi: Laura Saracino. T. 051 333 173 |...

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Women in Run, una corsa per dire NO alla violenza sulle donne

Posted by on Gen 22, 2015 in Iniziative | 0 comments

Sabato 24 gennaio 2015, ore 9:00 Bologna: Ritrovo presso lo Chalet dei Giardini Margherita (via Massimo Meliconi) Un’occasione d’incontro fra donne per allenarsi, conoscersi e correre insieme, in contemporanea, in tutta Italia gridando NO ALLA VIOLENZA. Un flash mob gratuito, senza alcuna quota d’iscrizione, né punti di ristoro che permetterà a tutte le partecipanti di ogni età di correre e camminare al proprio passo, secondo il grado di preparazione individuale. Un evento spontaneo per dire NO alla violenza sulle donne e sostenere la Casa delle donne per non subire violenza Onlus che sarà presente con un banchetto informativo. Sono oltre quaranta le città italiane dove si realizzerà l’iniziativa. Il gruppo italiano WOMEN IN RUN è nato spontaneamente sul web dopo l’aggressione di una runner violentata dal branco in pieno centro, lungo il Naviglio Grande, a Milano e vuole essere una risposta forte e coraggiosa di donne, che non hanno paura. L’evento si prefigura come il primo grande running flash mob benefico che sia mai stato organizzato in Italia.  ...

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Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Posted by on Gen 19, 2015 in Comunicati Stampa | 0 comments

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi alla Consigliera Giovanna Martelli a tutti i partiti, le associazioni, gli organismi della società civile alle/ai cittadine/i interessate/i Siamo donne impegnate nei centri antiviolenza, nell’associazionismo femminile e nella politica; cittadine e cittadini che hanno a cuore la protezione delle donne da ogni tipo di violenza, operando per il diritto di ognuna a vivere la propria vita libera dalla violenza. Da anni chiediamo ai governi italiani di mettere a punto un Piano nazionale antiviolenza, così come hanno fatto quasi tutti i paesi europei e come viene richiesto dalla Convenzione di Istanbul. Il governo Letta, con la viceministra Cecilia Guerra, aveva iniziato nel 2013 un lavoro preparatorio per predisporlo, attivando vari tavoli interministeriali ai quali partecipavano anche i centri antiviolenza, ma per un anno tutto si è fermato, fino a un mese fa, quando il governo ha deciso di aprire una consultazione pubblica online su come dovrebbe essere questo Piano “Straordinario”. L’associazione nazionale dei centri antiviolenza italiani D.i.Re – Donne in rete contro la violenza ha già rifiutato queste modalità di consultazione perché “non è collezionando opinioni e commenti, critiche e suggerimenti, viziati dal pericolo serio della banalizzazione e dello svilimento del fenomeno della violenza alle donne che si affronta il tema dei diritti violati”. Infatti tutti possono vedere che sul sito del Dipartimento la stragrande maggioranza dei commenti sono fatti da chi – a dispetto di ogni evidenza scientifica – crede che non esistano i ruoli di genere e una cultura che sostiene e produce la violenza contro le donne, che il Piano si dovrebbe occupare della violenza sugli uomini, che l’educazione sia “indottrinamento”, che la violenza riguardi solo le culture “altre” e così via con i peggiori stereotipi. Non capiamo perché sia stato deciso, pur avendo a disposizione la competenza delle tante organizzazioni che da decenni si occupano delle vittime di violenza, che offrono servizi, competenze, formazione ed educazione al genere, azioni di messa in rete, scambio di buone prassi europee, ecc., di procedere in questo modo, azzerando tutto e lasciando che sul tema si esprima chi, non solo non ne sa nulla, ma anzi vorrebbe dare man forte alle posizioni dei maltrattanti, che certo non hanno bisogno di essere sostenute in un contesto, come quello italiano, pervaso dal più vieto maschilismo. Tutto questo ha il sapore di una presa di distanza da un impegno fattivo e tempestivo sul tema, che è invece quanto mai urgente e necessario. Manca un Ministero delle Pari Opportunità che sappia dare una guida, sappia far interagire esperte/i, sappia stilare norme che diano attuazione alla Convenzione di Istanbul, che pure l’Italia è stata uno dei primi paesi europei a ratificare. Chiediamo al Governo di riaprire i...

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La luce dichiara, la penombra suggerisce

Posted by on Gen 9, 2015 in Iniziative | 0 comments

Sabato 10 gennaio 2015 dalle ore 19, Adiacenze inaugura La luce dichiara, la penombra suggerisce, mostra fotografica che fa parte del progetto internazionale La Domada a cura della Compagnia della Quarta. La Domada è un progetto coreografico internazionale nato dalla collaborazione tra la Compagnia della Quarta, ensemble di Bologna diretto da Mario Coccetti e Fernando Làzaro Danza 180° (Madrid, Spagna). Partendo da La Bisbetica domata di William Shakespeare, il progetto costituisce una rielaborazione contemporanea e spiazzante il cui tema centrale è la violenza sulle donne. Adiacenze ospita La luce dichiara, la penombra suggerisce, parte del percorso progettuale curato dalla Compagnia della Quarta: la mostra fotografica di Gianluca Strazzier e la selezione iconografica curata da Chiara Cretella. La mostra verterà sulle fotografie della messa in opera dello spettacolo teatrale e sarà collegata alle suggestioni visive di Chiara Cretella, con opere che si uniscono perfettamente in un richiamo continuo con la danza/teatro della Compagnia della Quarta: fotografia, arte e performance si mescolano e si confrontano per creare un universo fatto di immagini e suggestioni in un luogo di riflessione e incontro. Luce e ombra appartengono allo stesso universo. Ogni angolo, ogni anfratto, ogni dettaglio, ogni corpo, ogni più piccolo spazio può essere definito attraverso i rispettivi contrasti tra chiaro e scuro. Luce e ombra non sono due stati differenti della stessa materia ma la materia stessa. Bassorilievi, prospettive pittoriche, trompe-l’oeil e opere d’arte hanno scolpito immagini, volti e architetture calibrando il giusto peso tra le parti immerse nella fonte luminosa e le parti che ne rimangono inevitabilmente prive. Anche per il giorno e la notte è un continuo accavallarsi di spazi luminosi e spazi oscuri ma uno non è il contrario dell’altro, semmai l’uno è la completezza dell’altro. Per i sentimenti vale la stessa regola giacché i sentimenti appartengono a questo universo. A volte può essere più difficile individuarli nelle loro sfumature di bianco e nero perché difficile è la concretezza degli impulsi emotivi, altre volte però gli stati d’animo prendono forma e riescono a raccontare un mondo visivo in cui pensieri, azioni e volontà si distaccano dalle ombre per cercare la luce e modellare lo spazio circostante, alla ricerca di un corpo dinamico in cui riversare i pensieri. È questo che fa Gianluca Strazzier nella sua opera, imprime nell’occhio metallico dell’obiettivo quella frazione di secondo in cui il pensiero si fa carne e la carne si fa azione per portare allo spettatore una verità emotiva fatta di contrasti e di realtà, lo stesso cosmo che trova la sua luce e la sua ombra tra le trame di un indispensabile filo conduttore tracciato da Chiara Cretella tra le iconografie della violenza contro le donne nella storia dell’arte. INAUGURAZIONE: Sabato 10 gennaio...

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Festival La Violenza Illustrata – IX edizione, 2014

Posted by on Nov 4, 2014 in Comunicati Stampa, Iniziative | 0 comments

Le iniziative culturali della Casa delle donne di Bologna per celebrare il 25 Novembre – Giornata mondiale contro la violenza alle donne Dal 6 novembre al 6 dicembre si terrà a Bologna e provincia la nona edizione del Festival La violenza illustrata che si è assunto la sfida di parlare della violenza sulle donne, della discriminazione, dell’abuso e del sessismo senza mostrare corpi scomposti, sangue o immagini che feriscono, ancora una volta, il corpo delle donne. Il Festival quest’anno parla di accoglienza e lo fa anche grazie al contributo dell’illustratrice Daniela Tieni che ha saputo rappresentare questo concetto che passa attraverso il riconoscimento, l’affermazione di sé, la valorizzazione del proprio vissuto e delle storie di vita che ruotano attorno alla Casa delle donne. “Happy hand”, dunque, mani felici di incontrarsi per auspicare il lieto finale che ogni donna dovrebbe avere il diritto di scegliere per sé. Anche quest’anno i progetti e l’attività della Casa delle donne sono stati molteplici, in particolare si segnala la conclusione del finanziamento del Dipartimento Pari Opportunità al progetto Save – Sicurezza e Accoglienza per Vittime in Emergenza – che ha accolto e ospitato in quasi due anni 63 donne e 74 minori, per un totale di 137 ospiti in una casa di emergenza in rete con il Pris, Pronto intervento sociale di Bologna e provincia, progetto a cui si darà continuità, per il momento, attraverso un servizio a retta, in accordo con il Comune di Bologna. In linea con il dato dello scorso anno, nei primi 10 mesi di quest’anno 534 donne hanno chiesto aiuto alla Casa, di cui 360 italiane e 174 straniere. In 19 sono state ospitate nelle case rifugio con i loro 17 bambini/e; nella casa Save in più sono state ospitate altre 26 donne e 26 minori. Continua anche la ricerca annuale sui femicidi in Italia, i cui dati verranno pubblicati l’8 marzo del 2015, per ora basti sapere che il fenomeno non registra picchi, è più o meno costante negli anni, e rappresenta l’esito della mancata protezione delle donne che ogni giorno subiscono violenza (per l’Istat più di un milione all’anno). Permane la difficoltà di assicurare finanziamenti certi a un’attività come quella della Casa che sta diventando sempre più ampia e complessa. L’Accordo attuativo quinquennale tra Comune e Provincia di Bologna, Comuni della provincia e Casa delle donne sta per scadere, e il Comune di Bologna, in ambito di Città Metropolitana, ha assicurato che si farà coordinatore in vista del rinnovo. La possibilità di avere finanziamenti governativi – stabiliti lo scorso anno all’interno del cosiddetto Decreto femminicidio – è sicura, ma non si può sapere se saranno aggiuntivi o sostitutivi di quelli attuali. Altra difficoltà sono i finanziamenti relativi...

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18 ottobre, Giornata contro la Tratta di Esseri Umani

Posted by on Ott 17, 2014 in Notizie | 0 comments

La Commissione Europea ha istituito il 18 ottobre una “Giornata contro la Tratta di Esseri Umani”, ormai alla sua ottava edizione, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa grave violazione di diritti umani. Che cos’è la tratta di esseri umani? La tratta è una moderna forma di schiavitù. Essa comprende il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggio o l’accoglienza di persone, compreso il passaggio o il trasferimento dell’autorità su tali persone, a fini di sfruttamento a scopo sessuale, lavorativo o relativo a servizi forzati (come il coinvolgimento in attività illegali, il prelievo di organi, l’accattonaggio etc). La Casa delle donne per non subire violenza Onlus è attiva dal 1995 nel contrasto allo sfruttamento sessuale di giovani donne migranti vittime di tratta, prima attraverso il progetto “Garantire il diritto alle donne di non prostituirsi” e poi dal 1998 a oggi attraverso il progetto Regionale Oltre la strada, che si occupa del contrasto, della prevenzione e dell’emersione delle varie forme di sfruttamento legate alla tratta. Nell’ambito del Progetto Oltre la strada la Casa delle donne per non subire violenza Onlus ha seguito dal 1998 a oggi 387 donne realizzando percorsi di protezione e re-inserimento sociale e lavorativo. Il 66% di queste donne ha deciso di partire per l’Italia in seguito a una falsa promessa di lavoro ed è poi stata sfruttata in ambito sessuale (il 95%) o di altro tipo: lavorativo, matrimonio forzato, accattonaggio coinvolgimento obbligato in attività illegali: il 5%. 216 donne (circa il 56% delle donne accolte) sono state ospitate nella casa protetta che il Comune di Bologna ha concesso in convenzione al progetto Oltre la strada della Casa delle donne. Gli esiti dei percorsi sono stati nel 77% di casi positivi e si sono conclusi con l’inserimento lavorativo e dunque il raggiungimento di una completa autonomia delle donne coinvolte; il 4% dei percorsi è ancora in atto, mentre il restante 19% è stato interrotto per non idoneità o per abbandono...

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