Addetta alla ristorazione: 70 ore di formazione professionalizzante e incontri contro la violenza sulle donne.

Posted by on Dic 18, 2017 in Iniziative | 0 comments

Dal 2006 presso i Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna le donne che vi si rivolgono sono sostenute anche in un percorso di orientamento e accompagnamento alla ricerca attiva del lavoro, così da dare possibilità concrete al proprio progetto di uscita dalla violenza, verso una reale autonomia. Tale occasione è realizzata dai Centri Antiviolenza in partenariato con la Scuola di Formazione Arti e mestieri di Ravenna Angelo Pescarini, la Regione e l’unione Europea che collaborano al progetto “Azioni di inclusione sociale e lavorativa per donne vittime di violenza”. Il progetto, per l’edizione in corso, ha previsto un’azione innovativa: una formazione professionale che permette alle beneficiarie di sviluppare competenze propedeutiche alla realizzazione dei tirocini. La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna ha aderito con entusiasmo riconoscendo il valore della formazione. È stato quindi proposto un corso professionalizzante dalla durata complessiva di 70 ore per addette alla ristorazione collettiva, strutturato su moduli sia didattici sia pratici. Ciò si è reso possibile grazie alla collaborazione con i soggetti sopracitati e a un importante lavoro di rete che ha coinvolto il Centro sociale Giorgio Costa e l’Azienda di ristorazione italiana Camst, contattata grazie all’applicazione del protocollo che il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna ha sottoscritto assieme alla Lega Coop nel 2010.  Le 70 ore di formazione si sono svolte presso la sede pubblica del Centro e presso i locali ristorativi messi a disposizione dal Centro Sociale Giorgio Costa. Hanno contribuito alla realizzazione del corso 9 donne beneficiarie, 4 docenti, una tutor, una referente per la Scuola Pescarini e una coordinatrice della Casa delle donne. Il gruppo delle beneficiarie era estremamente eterogeneo per più ragioni: la molteplicità dei Paesi di origine, le culture di cui ciascuna è portatrice, l’età anagrafica e i rispettivi backgrounds. Alcune di loro avevano già maturato una qualche esperienza lavorativa nel settore, mentre altre si trovavano per la prima volta sulla soglia del mondo del lavoro. L’esperienza formativa, accolta dalle partecipanti con notevole entusiasmo, coinvolgimento ed interesse, si è rivelata estremamente significativa sotto molti punti di vista. Ha offerto alle donne la possibilità di sviluppare e/o accrescere capacità tecniche e sperimentarsi come soggettività competenti, di valore. Ha rappresentato una buona palestra in cui allenarsi a ricoprire il ruolo di lavoratrice in uno spazio comunque protetto e in grado di accogliere l’ulteriore complessità che l’emancipazione dalle violenze comporta. Il contesto, orientato all’apprendimento si è poi dimostrato molto accogliente favorendo la collaborazione all’interno del gruppo e l’instaurarsi di relazioni positive tra le partecipanti, la tutor e il corpo docente. Non sono mancate occasioni di scambio interculturale in cui condividere i propri mondi in cucina e momenti di convivialità. Tutto ciò conferma quanto la formazione e il lavoro siano fondamentali nei...

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Festival La Violenza Illustrata XII edizione, Ri-Uscire

Posted by on Nov 7, 2017 in Comunicati Stampa | 0 comments

Il termine inglese empowerment si riferisce al potere, alla forza, alla affermazione di un esercizio di scelta e azione. Ma più che sul potere delle donne ci interessa qui sottolineare il percorso, il divenire, potenzialmente mai raggiunto, ma sempre ricercato da tutte le donne, non solo dalle donne che hanno subito violenza. Quest’anno il Festival La Violenza Illustrata si concentra sulla dimensione dell’autonomia, del rafforzamento delle donne, sull’apertura verso un futuro libero da violenza, sulla possibilità di esprimere soggettività e conquistare autodeterminazione e libertà. Si vuole, dunque, porre l’accento sulla dinamica oltre che sull’effetto, ovvero sul processo politico e personale che questa dimensione di rafforzamento delle donne comporta. A partire dall’illustrazione di Olimpia Zagnoli, l’edizione 2017 racconta i percorsi di uscita dalla violenza, le sfide che questi comportano, tra sconfitte e riuscite, e traccia possibili traiettorie per RI-USCIRE a riappropriarsi di sé e del proprio progetto di vita. Grazie all’attenzione e all’impegno di ogni associazione, istituzione, singole donne ed aziende coinvolte, anche nel 2017 il Festival può contare su decine di collaborazioni nuove e rinnovate che daranno vita a 65 eventi culturali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che coinvolgeranno tutto il territorio cittadino e metropolitano dal 7 novembre al 4 dicembre. Molte saranno le iniziative che indagheranno e forniranno strumenti di empowerment per donne e che vedranno coinvolte le operatrici dei Centri antiviolenza, le ricercatrici accademiche e le studiose, le femministe e le scrittrici, le educatrici e le avvocate. Come per esempio, il workshop di scrittura a cura di WikiDonne in Salaborsa, la tavola rotonda su Lavoro di cura e migrazione e il seminario sugli aspetti giuridici sul Riconoscimento della violenza di genere, le due le giornate di studi in collaborazione con Escapes – laboratorio di studi critici sulla migrazione forzata, per discutere i contributi arrivati dopo la partecipatissima call estiva sul tema Genere e violenza. Quando le donne chiedono asilo. Numerose le occasioni che coinvolgeranno la letteratura sul tema attraverso reading e presentazioni di libri così come i momenti di teatro, installazioni artistiche, danza e cinema che coinvolgeranno la Cineteca di Bologna e il territorio metropolitano. Verrà presentato il numero speciale di Piazza Grande – il giornale di strada di Bologna dedicato al rapporto tra violenza sulle donne e marginalità sociale. Grazie alla collaborazione dell’Istituzione Biblioteche di Bologna, sarà a disposizione del pubblico una bibliografia ragionata sul tema: le proposte di lettura saranno disponibili presso le 17 biblioteche aderenti. Cento paia di scarpe rosse in lana andranno a comporre l’istallazione artistica contro il femminicidio che sarà ospitata presso Cappella Tremlett per tutto il mese di Novembre. Infine, con la collaborazione del Quartiere Santo Stefano, saranno inaugurate le panchine rosse contro il femminicidio presso il Parco Lunetta Gamberini....

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Gruppo di sostegno e di relazioni tra donne che hanno subito violenza

Posted by on Ott 27, 2017 in Iniziative | 0 comments

Dieci incontri per esplorare le dinamiche della violenza vissuta e la consapevolezza del nostro femminile. A partire dal 13 novembre 2017, ogni lunedì dalle ore 17,00 alle ore 19,30 presso la Casa delle donne in Via dell’Oro 3 – Bologna. Partecipazione gratuita, adesioni fino all’8 novembre. Info e iscrizioni: Casa delle donne, Laura Saracino 051 333 173 casadonne@women.it   scarica il...

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TRA DUE TERRE. Immagini di un dialogo tra donne, un ponte tra culture e generazioni

Posted by on Ott 27, 2017 in Iniziative, Progetti in corso | 0 comments

Attraverso la tecnica del photolangage, si propone un percorso di gruppo rivolto a madri straniere e figlie di seconda generazione (dai 15 ai 23 anni ca.) per confrontarsi sulle tematiche legate al femminile attraverso le fotografie. Gli incontri, condotti da una psicologa della Casa delle donne, si terranno il 15, 22, 29 novembre  e il 6 e 13 dicembre presso la sede del Q.re Santo Stefano (via S.Stefano, 119) in un orario da concordare sulla base delle disponibilità delle partecipanti. Il progetto è realizzato grazie al contributo del Quartiere Santo Stefano – bando LFA 2017 Per info e iscrizioni, entro il 4 novembre: Casa delle donne, Daniela Tatti 051 333 173 tattidaniela@gmail.com Scarica il volantino...

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Festival La violenza illustrata 2017 RI-USCIRE

Posted by on Ott 25, 2017 in Iniziative, Notizie | 0 comments

È online il programma della XII edizione del Festival La violenza illustrata-RI-USCIRE. Quest’anno il Festival La Violenza Illustrata si concentra sulla dimensione dell’autonomia, del rafforzamento delle donne, sull’apertura verso un futuro libero da violenza, sulla possibilità di esprimere soggettività e conquistare autodeterminazione e libertà. Si vuole, dunque, porre l’accento sulla dinamica oltre che sull’effetto, ovvero sul processo politico e personale che questa dimensione di rafforzamento delle donne comporta. A partire dall’illustrazione di Olimpia Zagnoli, l’edizione 2017 racconta i percorsi di uscita dalla violenza, le sfide che questi comportano, tra sconfitte e riuscite, e traccia possibili traiettorie per RI-USCIRE a riappropriarsi di sé e del proprio progetto di vita. Grazie all’attenzione e all’impegno di ogni associazione, istituzione, singole donne ed aziende coinvolte, anche nel 2017 il Festival può contare su decine di collaborazioni nuove e rinnovate che daranno vita a oltre 60 eventi culturali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che coinvolgeranno tutto il territorio cittadino e metropolitano dal 7 novembre al 4 dicembre. PROGRAMMA Festival La violenza illustrata – RI-USCIRE LOCANDINA Festival La violenza illustrata – RI-USCIRE SEGNALIBRO Festival La violenza illustrata  -RI-USCIRE  Comunicato stampa Festival La violenza illustrata XII edizione...

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CALL FOR PAPERS: Genere e violenza. Quando le donne chiedono asilo

Posted by on Giu 20, 2017 in Iniziative | 0 comments

Nell’ambito della XII edizione del Festival La violenza illustrata, Casa delle donne in collaborazione con il Centro di Ricerca Interdipartimentale Coordinato ESCAPES: Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate propone un seminario per riflettere sugli effetti concreti delle politiche del controllo e dell’abbandono istituzionale che investono le donne dopo le esperienze vissute lungo l’intera traiettoria migratoria. A questo fine, proponiamo una CALL FOR INTERVENTIONS/PAPERS a ricercatrici/tori, realtà sociali o individui impegnati in azioni di monitoraggio, nelle esperienze dei centri antiviolenza e in azioni di denuncia sociale per sollecitare la partecipazione per costruire un tavolo di discussione permanente sui temi proposti, fra i quali: 1) Immaginari di genere e culturali incorporati dall’intervento umanitario e di controllo; 2) Scarto fra dimensione sostanziale e formale della forme di tutela e protezione in una prospettiva di genere; 3) Forme di assoggettamento e costruzione attiva del sé (pratiche agite, desideri e significati sociali attribuiti al sé e alle proprie posizioni); 4) Continuità/temporalità della violenza e della sopraffazione: interazione fra diverse forme di violenza (vissute prima dell’arrivo, nel transito e nei luoghi d’arrivo); 5) Analisi delle forme di violenza e degli orizzonti socioculturali in cui si muovono le esperienze di donne e uomini che chiedono asilo (compresa una lettura di ampio raggio verso i contesti di provenienza) 6) Tratti evidenti del controllo e pratiche con cui le maschere umanitarie celano violenze istituzionali, razzializzazione delle politiche, meccanismi di sopruso e sopraffazione. Tempi e modalità: la call scade il 10 settembre 2017 – sono accettate proposte di 6.000 battute massimo. Il seminario si terrà il 10 novembre 2017, a Bologna, Biblioteca Cabral. Proponenti Barbara Pinelli barabara.pinelli@unimib.it Alessandra Gribaldo alegribaldo@women.it Casa delle donne per non subire violenza, ONLUS info.casadonne@women.it, (per info 051-6440163) www.casadonne.it Qui la call per papers GENERE E VIOLENZA. QUANDO LE DONNE CHIEDONO ASILO Qui il programma del seminario GENERE E VIOLENZA. QUANDO LE DONNE CHIEDONO ASILO che si terrà a Bologna sabato 10 e domenica 11 novembre gratuito, necessaria iscrizione...

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Senza Violenza: un luogo per uomini che non vogliono più usare violenza contro donne e/o minori, nelle relazioni intime

Posted by on Giu 12, 2017 in Iniziative | 0 comments

A settembre 2017 aprirà a Bologna un Centro per uomini che usano violenza contro le donne, gestito dall’associazione Senza Violenza. L’associazione si è costituita nel 2013 e Giuditta Creazzo, Paolo Ballarin e Gabriele Pinto ne sono soci fondatori. L’apertura del Centro avviene in collaborazione con la Casa delle donne per non subire violenza; con ASP Città di Bologna e ASC InSieme; con il Comune di Bologna, Assessorato alle Pari Opportunità, sul cui impegno a sostenere nel tempo la progettualità del Centro attraverso una convenzione. Il Centro vuole essere un luogo autonomo e indipendente, a cui si possono rivolgere uomini che usano violenza contro donne e/o minori nel contesto di una relazione di intimità e riconoscono di avere un problema. Sarà aperto due giorni la settimana e disporrà di una linea telefonica dedicata in tre fasce orarie diverse. Vuole essere un luogo che esprime simbolicamente e nelle sue prassi di intervento la necessità di un’assunzione di responsabilità maschile verso la violenza contro donne e minori mantenendo viva la consapevolezza che la radice del problema è nelle relazioni fra uomini e donne. Un luogo che operi per scardinare i meccanismi strutturali che generano violenza, a partire dal “qui e ora” e che esprima la necessità di un patto nuovo di cittadinanza fra uomini e donne, fondato sull’abbandono della violenza, sull’assunzione della necessità di significare liberamente e diversamente la differenza sessuale e le differenze; e sull’affermazione del principio dell’inviolabilità del corpo femminile. Senza Violenza – l’associazione che gestisce il Centro – nasce nel 2013 ed è parte del network europeo “WWP-Working with perpetrators” dal 2014. Punto di riferimento per il lavoro con gli uomini autori di violenza, adottato da Senza Violenza, è il metodo elaborato da Alternative alla Violenza (ATV, Oslo, Norvegia). L’associazione ne condivide l’epistemologia femminista, che individua l’origine della violenza maschile nella struttura materiale e simbolica del patriarcato e la metodologia, che coniuga l’approccio politico, sociale e culturale con quello psicoeducativo e quest’ultimo con quello più specificamente psicologico. I percorsi, individuali e/o di gruppo, mettono al centro gli autori delle violenze e il tema della responsabilità: non sono previsti interventi né sulla coppia né sul sistema familiare. Il lavoro con gli uomini è svolto in stretta collaborazione con chi opera a fianco delle donne e dei bambini/e vittime di violenza, ne considera infatti prioritaria la sicurezza. I programmi di intervento rivolti a uomini che usano violenza contro le donne nelle relazioni di intimità non costituiscono un ambito “pacificato” di azione. I risultati di diverse ricerche valutative, tuttavia, indicano che essi rappresentano una prospettiva di intervento da perseguire, sviluppare e migliorare. Nel rapporto conclusivo di una valutazione multi-sito conclusasi all’inizio del 2015 sui programmi inglesi, Liz Kelly, una delle massime esperte...

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5 per 1000 a Casa delle donne!

Posted by on Giu 12, 2017 in Iniziative | 0 comments

Con la dichiarazione dei redditi è possibile sostenere la Casa delle donne per non subire violenza ONLUS di Bologna! Destinare alla Casa delle donne il contributo del 5 per 1000 è facile e gratuito: nell’apposita sezione, apponi la tua firma e indica il nostro Codice Fiscale: 92023590372 Aiutaci a far conoscere questa opportunità, scarica il volantino e inoltralo a tutti i tuoi contatti! Grazie per il sostegno che vorrete continuare a dare alle attività di accoglienza e ospitalità della Casa delle...

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Circuiti di violenza domestica e sul lavoro in ambito mafioso

Posted by on Mag 31, 2017 in Iniziative | 0 comments

Martedi 6 giugno, ore17.30 Centro Documentazione Donna Via del Piombo, 5 – Bologna Attraverso la presentazione di un romanzo della scrittrice napoletana Floriana Coppola – “Vico Ultimo della sorgente” – vengono analizzati i diversi aspetti a carattere sistemico della violenza contro le donne. La protagonista è vittima di pesante violenza domestica all’interno di una famiglia appartenente alla camorra e, dopo molti anni in cui il terrore di alimentare ulteriore violenza per sé e per i propri figli le impedisce di reagire, trova il coraggio di denunciare il marito per le violenze subìte e per i fatti di camorra di cui è colpevole. Con il sostegno delle istituzioni pubbliche e private intraprende un percorso di emancipazione, ma si scontra con ulteriori violenze e ricatti anche sul lavoro e con la persecuzione che il marito continua ad esercitare dal carcere. Fatti che la costringeranno ad andarsene per sempre dalla sua città. Dopo la presentazione a cura dell’autrice, discutono in merito alle strategie di contrasto alla violenza contro le donne e alle peculiarità dei fenomeni mafiosi:  Milly Virgilio -Avvocata e Responsabile del Progetto LEX-OP                                            Avvocata e Presidente ass. GIUdIT Giuriste d’Italia Antonio Monachetti  – Responsabile provinciale Libera Bologna Storie di vita e di coraggio, di mafie e di donne  Stefania Pellegrini – Università di Bologna, CIRSFID Donne e mafie tra stereotipi e nuove prospettive Stefania Scarponi  – Centro studi di genere dell’Università di Trento Casi giudiziari emblematici in tema di molestie sul lavoro Anna Salfi – Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli 2006-2016 : prassi contrattuali di contrasto alla violenza di genere Intervengono Maria Chiara Risoldi, Presidente della Casa delle donne per non subire violenza, Bologna, Milena Schiavina, Responsabile Sportello Donne CdlM Bologna in collaborazione con le donne della CDLM di Bologna scarica la...

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