Apre a Bologna la casa rifugio “Ri-uscire”

Posted by on Apr 16, 2018 in Comunicati Stampa, Iniziative | 0 comments

Ri-uscire: una nuova casa di ospitalità in emergenza per le donne e i minori che fuggono dalla violenza di genere. A Bologna aumenta l’offerta di ospitalità nelle case rifugio per donne vittime di violenza di genere. Grazie al co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna, partirà il progetto “Ri-Uscire”, presentato dal Comune di Bologna in partnership con Casa delle Donne per non subire violenza e la Città Metropolitana di Bologna, per ampliare l’offerta di accoglienza in emergenza di donne sole o con figli che subiscono violenza e necessitano di una pronta ospitalità. La città di Bologna fin dagli anni ’90 si è impegnata concretamente sul tema della violenza contro le donne, supportando la nascita di uno dei primi centri antiviolenza italiani, la Casa delle donne, che allora disponeva di una sola casa rifugio per 7 posti letto totali. Da allora, anche grazie a un quadro normativo modificato e alla sottoscrizione di un Accordo metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto ed ospitalità per donne che hanno subito violenza, la capacità di risposta ai bisogni delle donne per l’ospitalità è costantemente aumentata. Fino ad ora erano 4 le case rifugio: Casa Save, con 9 posti letto per ospitalità in emergenza, e tre rifugi con 21 posti letto per l’ospitalità di medio periodo, che nel corso del 2017 hanno ospitato complessivamente 56 donne e 48 minori. Purtroppo ben 48 richieste di ospitalità hanno dovuto essere rifiutate per mancanza di posti nei rifugi. Ora, attraverso il progetto Ri-Uscire, e grazie a Giovanna Foglia – imprenditrice che ha messo a disposizione della Casa delle donne una palazzina in comodato gratuito – si potrà aprire una nuova casa rifugio con 10 posti letto per l’emergenza. La Casa delle donne maltrattate di Milano in questi giorni inaugura un’altra palazzina, anche questa data in concessione gratuita da Giovanna Foglia, per l’ospitalità di donne in uscita dalla violenza. La fattiva collaborazione fra pubblico e privato a Bologna consente ora di allargare il sistema di ospitalità in emergenza di donne sole o con figli che subiscono violenza e di rafforzare gli strumenti a disposizione dell’Accordo Metropolitano e del Tavolo Interistituzionale per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell’ambito di relazioni di intimità. Il Comune di Bologna, insieme alla Città Metropolitana di Bologna, costruiranno nel corso del 2018 le connessioni del nuovo servizio con il sistema di accoglienza e ospitalità dell’area vasta di Bologna. Qui il comunicato stampa del 16 aprile 2018 Qui la rassegna stampa relativa a Casa...

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Aumentano le denunce per stalking. Un commento da parte della Casa delle donne sui dati diffusi ieri dalla Polizia di Stato di Bologna

Posted by on Apr 13, 2018 in Comunicati Stampa, Comunicazione | 0 comments

E’ positivo che le denunce e gli ammonimenti per stalking stiano aumentando, anche se questo non significa che il fenomeno in sé stia incrementandosi, dato che c’è un sommerso enorme della violenza (il 40% delle donne, dice l’Istat, non chiede aiuto a nessuno). Ma sempre più donne accedono ai sistemi di aiuto: per esempio la Casa delle donne negli anni ha visto un aumento delle richieste di supporto passando dalle 353 nuove donne accolte nel 1997 alle 559 nel 2017. E’ aumentata anche la sensibilità e la formazione da parte delle forze dell’ordine, che rispondono meglio alle richieste delle donne. Sempre l’Istat, nella sua ultima ricerca svolta nel 2014, ci dice che le donne vittime di violenza sono più soddisfatte del lavoro delle forze dell’ordine, e che per le violenze da partner o ex partner, le donne molto soddisfatte passano dal 9,9% al 28,5%. Sappiamo che questi cambiamenti non sono dovuti solamente ai cambiamenti legislativi intercorsi nel frattempo, ma anche allo sforzo formativo e l’impegno che il corpo della Polizia di Stato ha dedicato a questo tema. Rimane comunque ancora molto da fare perché tutto il personale che entra in contatto con le donne che chiedono aiuto, in tutte le istituzioni e agenzie, e nell’opinione pubblica in generale, sappia comprendere appieno la situazione di pericolo e complessità dell’aiuto che occorre fornire alle vittime. Va sottolineata anche la positività di alcuni strumenti normativi che effettivamente possono fornire protezione alle donne: l’Ammonimento per stalking e l’Ordine di protezione (con l’allontanamento del maltrattante dal domicilio della coppia e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle sue vittime) possono essere emessi anche senza una denuncia penale che le donne sono restie a fare e che non serve come protezione sul momento (procedimenti lunghi, spesso archiviati durante l’iter, a volte le donne sono costrette a ritirare la denuncia perché sottoposte a ritorsioni e ricatti da parte dell’autore della violenza). In conclusione: inutile dire alle donne “denunciate”, molto meglio informarsi da esperte degli strumenti normativi disponibili contattando un centro antiviolenza e altri servizi esperti che offrono una consulenza riservata o anonima. La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna è aperta tutti i giorni e risponde al numero 051 333173. Scarica il...

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L’8 MARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE

Posted by on Mar 7, 2018 in Comunicati Stampa, Iniziative, Notizie | 0 comments

L’OTTO MARZO Casa delle donne insieme a D.i.Re – Donne in rete contro la violenza e alla rete Non Una Di Meno aderisce allo SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE Il Centro antiviolenza sarà chiuso: ci troverete in Piazza Maggiore dalle ore 9,30 per le iniziative del mattino e dalle 18 per il corteo serale. Scarica qui il comunicato stampa. Per altre info sullo sciopero: https://nonunadimeno.wordpress.com NON UNA DI MENO BOLOGNA https://www.facebook.com/nonunadimenobologna/ NON UNA DI...

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ONE BILLION RISING 2018

Posted by on Gen 31, 2018 in Comunicati Stampa, Iniziative | 0 comments

  Il 14 febbraio 2018 torna per il sesto anno consecutivo la mobilitazione mondiale ONE BILLION RISING! per affermare, sulle note di “Break The Chain”, il proprio NO alla violenza su donne e bambine e l’urgenza di una rivoluzione che scardini mentalità e pratiche basate su abuso, omertà e sopraffazione. Quest’anno la parola d’ordine di One Billion Rising è SOLIDARIETÀ: linfa vitale per una rivoluzione pacifica, solidarietà come arma contro ogni forma di sfruttamento e aggressione. Siete tutte invitate a partecipare e contribuire alla giornata che si terrà come tutti gli anni anche a Bologna: ore 17.30 concentramento in Piazza San Francesco ore 18.30 flash mob sulle note di Break the chain ore 19.30 Parata da piazza San Francesco al Cassero LGBT Center, per aperitivo, performance, balli Seguite la pagina One Billion Rising Bologna https://www.facebook.com/Vdaybologna/ per sapere dove e quando si terranno le prove La partecipazione è libera, mettetevi vestiti comodi e...

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La violenza sulle donne non si assolve

Posted by on Gen 26, 2018 in Comunicati Stampa | 0 comments

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna si esprime sull’assoluzione di Giacomo Oldrati, ritenuto incapace di intendere e di volere Giacomo Oldrati, 38 anni, accusato di aver sottoposto a sevizie e abusi due ragazze e averne picchiate altre due nel 2012, è stato assolto dal Tribunale di Bologna perché all’epoca dei fatti era incapace di intendere e di volere. Solo un anno di libertà vigilata per l’uomo, che avrebbe utilizzato una sostanza tossica ricavata dai funghi del corallo per drogare le vittime. Una sentenza che fa male, perché la violenza sulle donne non si assolve e non si giustifica. Stando alle indagini, era emerso che in episodi differenti l’uomo aveva agito violenza contro l’ex fidanzata, su due coinquiline di lei e anche su una loro amica. Uno scenario che racconta l’indole violenta dell’uomo nei confronti delle donne e che rientra nel copione della violenza di genere, che vede gli uomini accanirsi contro le ex partner perché incapaci di accettare la fine di una storia. Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprime sdegno e rammarico per una sentenza che, come accaduto altre volte, invece di riconoscere la violenza sulle donne per quella che è, un fenomeno sociale e culturale diffuso, la giustifica ricorrendo ad attenuanti e scuse per gli uomini che la agiscono. Giustificazioni che per le donne che subiscono violenza sono uno schiaffo. Con tutto il coraggio e la forza necessari a denunciare una violenza, queste ragazze si trovano a vivere oggi una seconda violenza, un secondo stupro. Una delle ragazze coinvolte ha dichiarato: “Questa sentenza è sì un secondo stupro, una seconda violazione. È inaccettabile vedere che la persona che ti stava per uccidere, e che ti ha lasciato dentro una ferita che ancora sanguina, non sia stato punito per quello che ha commesso. E che non debba pagare per la sua inaudita violenza contro le donne. È un incubo senza fine e la decisione presa dai giudici mi spaventa, perché terminato l’anno di libertà vigilata, quest’uomo tornerà ad essere un pericolo per tutte le donne che incontrerà“. Non è per un “delirio mistico”, come si legge su certa stampa, che gli uomini agiscono violenza sulle donne, ma per una cultura maschilista che non riconosce le donne come persone, libere di dire no. Legittimare la violenza significa anche normalizzare l’idea di una sessualità vissuta come sopraffazione degli uomini sulle donne, invece di contribuire a costruire una relazione paritaria tra uomini e donne.     Scarica il comunicato  ...

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