3 minuti di video per dire no alla violenza. Concorso europeo “Videiamo la violenza”

Posted by on Ott 11, 2016 in Iniziative | 0 comments

Sensibilizzare le nuove generazioni su una tematica tanto delicata quanto importante come la violenza sulle donne e cercare di porre fine a comportanti giustificativi e a una cultura della omertà che può portare fino ai numerosi casi di femminicidio. E’ una grande sfida che D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), associazione che raccoglie 77 centri antiviolenza di tutta Italia, tra cui anche Casa delle donne per non subire violenza ha raccolto in collaborazione con la rete WAVE (Women Against Violence Europe) che raggruppa a livello europeo li Centri antiviolenza che hanno come scopo la lotta contro la violenza sulle donne e oggi si estende a 46 paesi europei. Nell’ambito della campagna Step Up! lanciata a maggio 2016 in contemporanea in tutta Europa che ha come obiettivo di rafforzare il diritti delle donne vittime di violenza, la rete invita tutti i giovani partecipare al YOUTH VIDEO AWARD! Lanciato in Italia sul sito di D.i.Re con il titolo ”Videiamo La Violenza” è un concorso rivolto ai giovani dai 18 ai 25 anni, organizzazioni giovanili, scuole e dipartimenti universitari che si occupano di media e cinema per avere un ruolo attivo nel concorso. L’obbiettivo principale è quello di sensibilizzare i giovani sulle tematiche della violenza sulle donne e di incoraggiare le donne a cercare aiuto e supporto. Per questo il contenuto dei video deve focalizzarsi sul rafforzare i diritti delle vittime. Possono essere trattati tutte le tipologie di violenza sulle donne e devono essere collegati alla problematica dell’accesso ad strutture e supporti efficienti ed efficaci. Ci sono alcune domande che bisogna tenere presente: Qual è il modo migliore per aiutare queste donne? Nella nostra società come possiamo garantire una via d’uscita sicura da una relazione violenta? Premiazioni pubbliche finali a Bologna, Cinema Lumiere, all’interno del Festival La Violenza Illustrata e per il vincitore a Brussel al Parlamento europeo. Tre minuti di video è il tempo massimo, non sono molti ma possono essere 180 secondi che cambieranno la vita di qualcuna. Non vi resta che...

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Pubblicato il terzo Bilancio sociale

Posted by on Ott 6, 2016 in Iniziative | 0 comments

Casa delle donne ha deciso di redigere e pubblicare il proprio Bilancio sociale per agevolare la conoscibilità del Centro e di tutte le attività promosse per le donne che ne fanno richiesta, per tutti i soggetti con cui l’associazione collabora e per coloro i quali (privati, aziende, fondazioni ed istituzioni ) hanno sostenuto e sostengono concretamente l’associazione. Nei suoi primi 25 anni di attività la Casa delle donne ha perseguito i propri obiettivi con tenacia, affrontando numerose difficoltà, ma riuscendo ad ottenere risultati sempre più significativi, mantenendo sempre al centro delle sue azioni le donne e i minori che hanno subito violenza e l’azione rivolta a un cambiamento culturale. Questo terzo Bilancio sociale ha voluto illustrare in modo tangibile questo percorso, mettendo in evidenza come i dati quantitativi possono e devono essere interpretati con una diversa chiave di lettura, che dia risalto al grande impegno svolto in tutti gli ambiti di azione. Scarica il Bilancio sociale...

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Servizio Civile volontario femminile 2016

Posted by on Giu 1, 2016 in Iniziative | 0 comments

L’opportunità per giovani donne di svolgere il Servizio civile per altre donne Il progetto Donne e minori vittime di violenza: dall’accoglienza all’autonomia approvato dall’Ufficio nazionale per il Servizio Civile offre a 8 giovani laureate o laureande tra i 18 e i 28 anni l’opportunità di fare esperienza volontaria retribuita presso la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, che accoglie e sostiene donne che subiscono violenza. Il bando, il progetto e i moduli si possono scaricare dal sito di Arci Bologna e dovranno essere consegnati entro il 30 giugno 2016, ore 14 ad Arci Servizio Civile Bologna, secondo le seguenti modalità: 1) con Posta Elettronica Certificata (PEC), di cui è titolare l’interessato, all’indirizzo 
arciserviziocivile@postecert.it. E’ fondamentale allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf; 2) a mezzo “raccomandata A/R” o consegnate a mano all’indirizzo: 
Arci Servizio Civile Bologna
 – Via Emilio Zago, 2 
40128 – Bologna Per info: Casa delle donne per non subire violenza Onlus tel. 051- 333173 casadonne@women.it Arci Servizio Civile Bologna tel. 051 6347197 bologna@ascmail.it...

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Step up! per i diritti delle donne che subiscono violenza e dei loro figli

Posted by on Mag 27, 2016 in Iniziative | 0 comments

La rete Europea contro la violenza alle donne WAVE e le associazioni europee che ne fanno parte lanciano la campagna.   Step up! per i diritti delle donne che subiscono violenza e dei loro figli/e.  In Europa una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale mentre gli Stati assicurano un limitato, e in alcuni Stati perfino inesistente, accesso ai Centri Antiviolenza. Ad oggi solo 15 su 46 stati europei hanno istituito un numero d’emergenza o una help line e mancano oltre 47 mila Centri Antiviolenza. La discriminazione è uno degli ostacoli più grandi per l’accesso delle donne ai Centri. Le minoranze etniche, le immigrate, le rifugiate, le donne prive di un titolo di soggiorno regolare, le donne diversamente abili, anziane e lesbiche sono le più discriminate. “Chiediamo alle autorità europee e ai governi nazionali di STEP UP! ovvero fare un passo nella giusta direzione e  assicurare gli investimenti necessari a combattere e prevenire la violenza contro le donne”(Rosa Logar, WAVE President). Il Consiglio d’Europa raccomanda un centro antiviolenza ogni 10.000 persone e un centro d’emergenza ogni 50.000 abitanti (Racc Ue – Expert Meeting sulla violenza contro le donne – Finlandia 8-10 novembre 1999, sugli standard dei centri, quindi in Italia dovrebbero esserci 6.068 posti letto e invece ce ne sono solo 600. Le richieste di tante donne restano senza risposta, nonostante molte di esse siano a rischio di vita. La rete WAVE e D.i.Re chiedono all’Europa e al Governo italiano di riconoscere che i Centri Antiviolenza non sono servizi generici né luoghi qualunque. Ascoltare, accogliere, mettersi in relazione con altre donne che subiscono violenza è una pratica quotidiana, una metodologia basata sull’empowerment e sulla relazione tra donne, un percorso da fare insieme in un luogo di libertà. Nei Centri Antiviolenza le donne non sono mai considerate “vittime”, come accade invece nelle comunità per “mamme e bambini” di ispirazione religiosa che cercano di farsi largo in Italia, di accreditarsi presso le istituzioni e di sostituirsi ai Centri Antiviolenza nati dalla pratica femminista. Noi sappiamo che le donne hanno risorse, intelligenza, capacità che la violenza vuole distruggere, ma noi riteniamo che siano il fulcro del loro percorso e del nostro accompagnamento, così come la garanzia dell’anonimato e la tutela della privacy, da noi sempre garantite e che oggi sono minacciate da leggi regionali e pratiche di ordine pubblico. Ma non c’è possibilità  di autentica uscita dalla violenza senza il rispetto della scelte delle donne, il riconoscimento della loro dignità e la valorizzazione delle loro risorse. Noi chiediamo una mappatura dei Centri Antiviolenza sul territorio nazionale sulla base di riconoscimento esplicito della natura, degli obiettivi e della pratica politica di questi luoghi. che i centri Antiviolenza siano finanziati in modo stabile, con...

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Violenza sulle donne e religioni: ne parlano le donne

Posted by on Mag 13, 2016 in Iniziative | 0 comments

Casa delle donne parteciperà alla tavola rotonda interreligiosa Violenza sulle donne e religioni: ne parlano le donne promossa dal SAE – Segretariato Attività Ecumeniche che si terrà il 23 maggio 2016, ore 17 presso la Fondazione Per Le Scienze Religiose Giovanni XXIII, Via S. Vitale, 114, Bologna. Scarica la...

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