Il Servizio di accoglienza per minori ha l’obiettivo di far emergere il fenomeno del maltrattamento, della violenza sessuale e dell’esposizione alla violenza domestica subita da bambini/e ed adolescenti, e di offrire percorsi di sostegno ed aiuto alle/i bambine/i, alle loro madri per prevenire il rischio di trasmissione trigenerazionale della violenza, attraverso la promozione di modelli trasformativi.

Lo staff ha una formazione specialistica sulla rilevazione, protezione e trattamento dei minori che hanno subito violenza ed è costituito da psicoterapeute familiari e terapeute EMDR.

Gli interventi si delineano in particolare su due aree:

Area Minori:

  • Osservazione psicologica del/la minori/e
  • Osservazione della relazione madre-bambino/a
  • Sostegno psicologico del/la minore
  • Psicoterapie con i/le minori e adolescenti
  • Interventi educativi individuali e di gruppo
  • Attività di prevenzione primaria e secondaria nei contesti educativi del territorio
  • Consulenza e supervisione alle agenzie del territorio

Area Adulti:

  • Sostegno alla genitorialità individuale e a gruppi di donne
  • Psicoterapie per giovani donne che hanno subito violenza nell’infanzia
  • Percorsi familiari con i genitori di figlie adolescenti vittime di violenza da parte del proprio fidanzato

Piccoli ospiti

I bambini che seguono la madre e vengono ospitati nelle case, hanno vissuto periodi di profonda violenza, assistendo alle relazioni aggressive tra la madre e gli adulti della famiglia e spesso sono loro stessi vittime di maltrattamenti fisici, psicologici a volte anche sessuali. La violenza assistita ha ripercussioni su tutta la sfera del minore: mina la fiducia nella relazione, indebolisce le potenzialità di apprendimento, lascia “segni” sui comportamenti interpersonali.

Più sono piccoli i bambini e bambine e più è lungo l’arco della violenza assistita e più sono difficile i recuperi. Risulta molto faticoso anche per loro lasciare la propria casa, le proprie abitudini, le proprie sicurezze, anche se sono rappresentate da un famigliare violento. L’abbandono del tetto famigliare può avvenire all’improvviso, velocemente, permettendo di portare con sé pochi abiti e poche cose.

Per salvaguardare la sicurezza della madre e dei figli, può essere necessario cambiare scuola o asilo, quindi costringerli a nuovi inserimenti in luoghi sconosciuti e con persone sconosciute. La vicenda è traumatica ed è necessario avere molta comprensione per la famiglia accolta e l’intervento delle operatrici della Casa delle donne è soprattutto di supporto alle madri e nella relazione con i/le figlie/i per favorirne il dialogo e aiutarla con le strategie più proficue per affrontare il momento. I minori, dopo la forte confusione, mostrano comunque sollievo nel ritrovarsi in un luogo protetto e sereno e stabiliscono buone relazioni con le altre bimbe/i e le altre donne. Le operatrici si prodigano per mantenere una casa a misura di bambina/o, facendo trovare dei giochi, dei libri di fiabe, degli oggetti “morbidi” come peluche, cuscini e tappeti, per accoglierli adeguatamente nei momenti di sconforto.

Il servizio Piccoli Ospiti rivolto ai/alle bambini/e ospiti nelle case rifugio, attivo dal 1999, mira a favorire l’inserimento e la permanenza del/la minore nella casa rifugio e ad offrire un supporto alla funzione genitoriale della madre e favorire l’espressione dei vissuti traumatici in un contesto protetto e riparativo. L’educatrice formata sulle tematiche dell’infanzia si occupa di progettare e realizzare attività diversificate (educative e ricreative) e mirate a seconda delle esigenze del/la minore e della madre.

Attività di prevenzione rivolte ai contesti educativi del territorio

Da sempre il Servizio Minori ha progettato e partecipato a progetti attuati nei contesti educativi del territorio sui temi della violenza di genere. In particolare, nell’ultimo periodo, sono stati realizzati i progetti di prevenzione: