Il progetto è rivolto a figlie/i  e alle loro madri vittime di violenza domestica che vengono ospitati nelle Case rifugio e/o Alloggi di transizione gestite dalla Casa delle donne. Il servizio ha lo scopo di recuperare il rapporto madre/figli-e, spesso compromesso dalla violenza subita, intraprendendo un lavoro di rielaborazione del loro vissuto traumatico attraverso attività individuali e/o laboratori ludo-pedagogici e psico-educativi. L’obiettivo consiste nel ridurre i rischi attuali e futuri di tipo post-traumatico e prevenire il rischio sociale, relazionale ed educativo attraverso strumenti di accoglienza e sostegno. Attraverso la sua presenza quotidiana, l’educatrice formata sulle tematiche di violenza domestica offrirà un supporto ai/le Piccoli/e ospiti e alle loro madri sia sul piano emotivo che su quello pratico/organizzativo.

E’ previsto inoltre l’attivazione di una babysitter nelle Case rifugio e negli Alloggi di transizione per favorire l’inserimento lavorativo e la frequenza dei corsi d’italiano delle donne e offrire ai minori, soprattutto a quelli che non frequentano i contesti educativi o scolastici, un adeguato accudimento.

Il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

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