Il termine inglese empowerment si riferisce al potere, alla forza, alla affermazione di un esercizio di scelta e azione. Ma più che sul potere delle donne ci interessa qui sottolineare il percorso, il divenire, potenzialmente mai raggiunto, ma sempre ricercato da tutte le donne, non solo dalle donne che hanno subito violenza.

Quest’anno il Festival La Violenza Illustrata si concentra sulla dimensione dell’autonomia, del rafforzamento delle donne, sull’apertura verso un futuro libero da violenza, sulla possibilità di esprimere soggettività e conquistare autodeterminazione e libertà. Si vuole, dunque, porre l’accento sulla dinamica oltre che sull’effetto, ovvero sul processo politico e personale che questa dimensione di rafforzamento delle donne comporta.

A partire dall’illustrazione di Olimpia Zagnoli, l’edizione 2017 racconta i percorsi di uscita dalla violenza, le sfide che questi comportano, tra sconfitte e riuscite, e traccia possibili traiettorie per RI-USCIRE a riappropriarsi di sé e del proprio progetto di vita.

Grazie all’attenzione e all’impegno di ogni associazione, istituzione, singole donne ed aziende coinvolte, anche nel 2017 il Festival può contare su decine di collaborazioni nuove e rinnovate che daranno vita a 65 eventi culturali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che coinvolgeranno tutto il territorio cittadino e metropolitano dal 7 novembre al 4 dicembre.

Molte saranno le iniziative che indagheranno e forniranno strumenti di empowerment per donne e che vedranno coinvolte le operatrici dei Centri antiviolenza, le ricercatrici accademiche e le studiose, le femministe e le scrittrici, le educatrici e le avvocate. Come per esempio, il workshop di scrittura a cura di WikiDonne in Salaborsa, la tavola rotonda su Lavoro di cura e migrazione e il seminario sugli aspetti giuridici sul Riconoscimento della violenza di genere, le due le giornate di studi in collaborazione con Escapes – laboratorio di studi critici sulla migrazione forzata, per discutere i contributi arrivati dopo la partecipatissima call estiva sul tema Genere e violenza. Quando le donne chiedono asilo. Numerose le occasioni che coinvolgeranno la letteratura sul tema attraverso reading e presentazioni di libri così come i momenti di teatro, installazioni artistiche, danza e cinema che coinvolgeranno la Cineteca di Bologna e il territorio metropolitano.

Verrà presentato il numero speciale di Piazza Grande – il giornale di strada di Bologna dedicato al rapporto tra violenza sulle donne e marginalità sociale. Grazie alla collaborazione dell’Istituzione Biblioteche di Bologna, sarà a disposizione del pubblico una bibliografia ragionata sul tema: le proposte di lettura saranno disponibili presso le 17 biblioteche aderenti. Cento paia di scarpe rosse in lana andranno a comporre l’istallazione artistica contro il femminicidio che sarà ospitata presso Cappella Tremlett per tutto il mese di Novembre. Infine, con la collaborazione del Quartiere Santo Stefano, saranno inaugurate le panchine rosse contro il femminicidio presso il Parco Lunetta Gamberini.

Percorrere il programma di quest’anno, sarà l’occasione per incrociare altri festival –  GenderBender, Terra di tutti film Festival e Bilbolbul – Festival internazionale di fumetto – e per partecipare ad iniziative culturali tessute a più mani, per parlare di e sensibilizzare contro la violenza sulle donne collaborando e sostenendo Casa delle donne, il Centro antiviolenza di questo territorio.

Ed è insieme agli altri Centri antiviolenza italiani e ad altre migliaia di donne che saremo a Roma il 25 novembre per manifestare in piazza e comporre la marea di NON UNA DI MENO.

Scarica il Comunicato Stampa Festival La Violenza Illustrata XII ediz.