Il 27 marzo scorso è partito il progetto RADICE – Rafforzare l’Autonomia delle Donne, Implementare i CEntri di semiautonomia, finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La Casa delle donne ha sempre cercato le occasioni di finanziamento offerte dai bandi regionali, nazionali e internazionali per offrire più opportunità e sostegni alle donne che subiscono violenza,contemporaneamente sviluppando e rafforzando la rete attraverso ricerche e formazione.

RADICE si rivolge alle donne vittime di violenza e ai/alle loro figli/e. È finalizzato al potenziamento dei servizi esistenti – anche a livello metropolitano – e alla creazione di nuove opportunità per le donne ospiti e non ospiti nelle Case Rifugio e negli Alloggi di Transizione per l’avvio di percorsi di semi autonomia. È stata prevista inoltre – in partnership con Asp Bologna e Asc InSieme -un’azione rivolta al recupero e l’accompagnamento dei soggetti responsabili di atti di violenza nelle relazioni affettive,anche al fine di limitare i casi di recidiva.

Già il progetto Save – finanziato, come questo, dal Dipartimento Pari opportunità nel biennio 2013-2015 – aveva fornito al nostro territorio un’importante risorsa nella Casa di emergenza Save che da dicembre 2013 ad oggi ha ospitato 135 donne e 138 bambini: dal 2015 questo servizio è entrato a far parte dell’Accordo metropolitano che sostiene la Casa delle donne. L’attuale progetto Radice gode di una forte partnership territoriale con Asc InSieme, Asp di Bologna (che era entrata nella partnership anche del progetto Save) e il Comune di Anzola dell’Emilia, partnership che prefigura una sostenibilità futura delle azioni messe in campo.

Leggi il comunicato stampa del Progetto RADICE. Aprile 2017 (pdf)