SABATO 13 GIUGNO
Cinema Europa alle ore 19.15

La Casa delle Donne di Bologna, l’Associazione Orlando e la Biblioteca delle donne di Bologna, presentano il docu-film Indiaʼs daughter al Biografilm Festival, il 13 giugno.

Il film/inchiesta che Leslee Udwin ha realizzato sullʼepisodio di violenza di gruppo che nel dicembre del 2012 vide protagonista una giovane studentessa. Lʼepisodio ebbe il merito di scuotere la coscienza dellʼIndia e per settimane il centro di Delhi divenne il teatro di una vivace protesta cui presero parte in prima fila accanto alle donne moltissimi uomini.

Il documentario, che nelle intenzioni della regista sarebbe dovuto andare in onda in India, come in molti altri paesi, intorno allʼ8 marzo per la Festa Internazionale della Donna, èstato bloccato dalla censura e la regista è accusata di turbativa di giudizio.

Presentano il film:

La regista, Leslee Udwin

Annamaria Tagliavini, direttrice della Biblioteca nazionale delle donne

Angela Romanin, Casa delle donne

Maria Agostinelli, giornalista Rai Cultura

Milano_IndiaDaughter

Il Film (Regno Unito, 2015, 63′)

Il documentario India’s daughter, scritto e diretto dalla regista Leslee Udwin, è una straordinaria inchiesta sociale e psicologica sull’India urbana di oggi. Dalla casa di Jyoti Singh, dove dà voce al dolore dei genitori, agli ambienti dove vivono i parenti degli stupratori, la telecamera della Udwin si spinge fino all’interno del carcere di Tihar, dove gli stupratori sono detenuti dopo un giudizio di primo grado che li ha condannati alla pena di morte e sono in attesa del Processo di Appello. Parla per loro Mukesh Singh, l’autista del bus in cui quella notte si è consumata la mattanza. Ed è una rievocazione totalmente priva di responsabilità e di rimorso. Con freddo sguardo di sfida Mukesh dice: “se non avessefatto resistenza, non sarebbe finita così.., se invece di andare a spasso la sera con un amico fosse rimasta a casa, non avrebbe corso pericolo”.

Nelle intenzioni dell’autrice, che ha intervistato numerosi detenuti per stupro nello stesso carcere, il film è soprattutto un’inchiesta su ciò che accende nella testa di un uomo la pulsione predatoria nei confronti di una donna. E aspira a diventare strumento di presa di coscienza, all’interno della più ampia campagna rilanciata anche al recente Festival di Cannes.

La regista

Leslee Udwin, nata in Israele e vissuta in molti paesi, oggi risiede a Londra dove nel 1989 ha fondato la casa di produzione Assassins Films, che ha lanciato anche titoli di successo come East is East, West is West e prima ancora il documentario inchiesta Who bombed Birmingham, che contribuì alla scarcerazione di sei cittadini irlandesi arbitrariamente accusati di azioni terroristiche. Con India’s daughter è alla sua prima regia.

+Info: www.biografilm.it/2015