Bologna, 21 marzo 2018

La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna si schiera al fianco della Casa Internazionale delle donne di Viareggio

La Casa delle donne di Bologna si schiera al fianco del Centro antiviolenza “L’una per l’altra” e di tutte le associazioni, organizzazioni e donne che animano e frequentano la Casa delle donne di Viareggio per sostenerle nella loro lotta per conservare la sede in cui operano dal 1996.

Non bastavano le difficoltà legate alla scarsità dei fondi, adesso anche la sede dove da oltre venti anni femministe e donne di varie associazioni lavorano per produrre cultura e socialità, e dove ha sede anche il Centro Antiviolenza, è a rischio. Un centro antiviolenza dove lavorano trenta operatrici e che solo nel 2017 ha accolto più di 170 donne coinvolte in casi di violenza. Un bene prezioso, quello di via Marco Polo, un luogo dell’anima per tante donne di generazioni e culture diverse a cui non sembrano intenzionate a rinunciare.

Pensare di vendere l’immobile e trasferire le associazioni altrove significa disconoscere il valore sociale, culturale e di cittadinanza costruito nel tempo, imponendo alle associazioni costi insostenibili di trasloco e ricostruzione di un percorso il cui valore va ben al di là del valore immobiliare dell’edificio in questione.

La Casa delle donne confida che la Giunta voglia rivedere la decisione presa e ascoltare le voci delle donne che oggi giustamente lottano perché la Casa delle donne resti nella sede attuale, senza dover interrompere attività e servizi preziosi per le donne di tutte le culture e provenienze.

La Casa delle donne