Festival La Violenza Illustrata XVI edizione – R(i)esistenze

Sedici giorni di incontri, eventi, mobilitazioni e spazi di discussione. Ritorna anche quest’anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Festival La Violenza Illustrata, organizzato dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. Il Festival, giunto alla XVI edizione, si articolerà intorno alla R(i)esistenza delle donne, sottolineando la molteplicità delle storie di resistenza e di lotta che si intrecciano nell’esistenza di ogni donna e il modo in cui queste esperienze entrano in relazione e si mettono in rete. Il concetto è espresso anche dall’immagine di copertina del Festival realizzata quest’anno dall’illustratrice Valentina Marchionni, in arte Flaccidia, che si propone di rappresentare la straordinaria forza delle donne di costituire relazioni tra loro, solidali e rispettose delle differenze.

Ad aprire il Festival alcune esposizioni temporanee, tra cui ritorna la mostra I Muri Parlano, a cura della Casa delle donne e di Kitchen, che verrà inaugurata il 25 novembre alle 12 in Piazza Galvani e proseguirà fino al 10 dicembre. In questa mostra la Casa delle donne mette a confronto i dati sulla violenza sulle donne con le strategie di uscita messe a punto dai centri antiviolenza, proponendo un’esposizione temporanea che vuole essere uno stimolo di riflessione ma anche uno spazio di discussione e di attivazione rispetto alla possibilità di produrre un cambiamento sociale e culturale contro la cultura della violenza. Inoltre, si apre oggi lunedì 22 novembre anche la mostra Sogni vestiti, visitabile fino al 3 dicembre presso la Biblioteca Borges.

L’inaugurazione ufficiale del festival, che conta 61 eventi online e in presenza, sarà il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere.

Tra gli eventi di apertura del Festival anche l’inaugurazione dell’opera di street art orizzontale FIAMMA VIVA, un intervento di TO – Let curato da CHEAP, presso i Giardini Lorusso in via Ludovico Berti 2/7. FIAMMA VIVA si propone di raccontare l’attivismo della Casa e rappresenta un patrimonio per tutta la città. l’inaugurazione della dell’oper costituisce un momento cardine della XVI edizione del Festival ed un’occasione per caratterizzare il 25 novembre come una giornata di lotta, grazie a un’opera che racconta il valore delle lotte e della solidarietà femminista. Tra gli eventi in programma, anche la manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne e di genere organizzata da Non Una Di Meno a Roma il 27 novembre. Sempre il 27 novembre, a Bologna, si svolgerà il mercatino solidale Clementine antiviolenza dalle 9 alle 19 in Via Rizzoli.

Molti anche gli eventi all’interno del Festival che ricorderanno Angela Romanin, storica socia e attivista della Casa delle donne scomparsa nel febbraio 2021. Tra le iniziative, da segnalare la premiazione del concorso di laurea dedicato ad Angela, che ha visto la partecipazione di 84 tesi. La premiazione si svolgerà il 7 dicembre alle 11 presso la Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio con la partecipazione del Sindaco Matteo Lepore. Inoltre Venerdì 10 dicembre alle 18 presso la Biblioteca Italiana delle donne si farà omaggio a Angela Romanin con una serata dal titolo Largo alla rivoluzione alata!

Tra gli eventi in programma anche lo spettacolo Nuda Veritas,  con la Collettiva Dhuni, che si terrà all’oratorio San Filippo Neri martedì 30 novembre alle 20.45, una performance di teatro e danza che si propone di dare voce e corpo ad esperienze di violenza quotidiana. La performance vuole portare sotto i riflettori proprio quella violenza invisibile e normalizzata, la verità di un sistema in cui abusi e molestie di genere sono abitudine silenziosa. Mercoledì 1 dicembre alle 17.00, presso la Biblioteca Borges, si terrà la presentazione del libro Io sono mia. Donne e centri antiviolenza, storie di rinascita di Luca Martini, 2020, a cui seguirà il monologo teatrale IO Soggetti di Simona Cocca.

Il 6 dicembre, dalle 17 presso la Sala Marco Biagi in via Santo Stefano 119 si svolgerà invece il workshop Play for your rights! Strategie innovative di educazione ai media contro il sessismo e la discriminazione tenuto da COSPE insieme alla Casa delle donne.

Tra gli eventi online, si segnala infine la presentazione dell’Atlante dei femminicidi, giovedì 9 dicembre alle 15 in collaborazione con Comune di Bologna, Città Metropolitana, Regione E-R, lstituto Parri e Osservatorio Regionale sulla violenza di genere. Sempre online, il 24 novembre alle 17 si terrà il convegno Percorsi trattamentali sul territorio per gli uomini autori di violenza domestica o di genere.

Agli eventi menzionati fin qui si aggiungono decine di incontri in tutta la città e nella provincia di Bologna, con presentazioni di libri, seminari, proiezioni di film, spettacoli teatrali, performance e formazioni.

Il programma completo sarà disponibile da oggi, 22 novembre, sul sito https://festivallaviolenzaillustrata.it/ e sul sito della Casa delle donne.

Anche quest’anno il Festival aderisce alla campagna ONU “Sedici giorni di attivismo contro la violenza di genere”, giunta al suo trentesimo anniversario. Lanciata per la prima volta nel 1991 dall’Istituto per la Leadership Mondiale delle donne e in seguito adottata da UNWomen, la campagna si è oggi diffusa in 146 Paesi, e costituisce la cornice internazionale all’interno della quale si inserisce il Festival.

Nei primi 10 mesi del 2021, sono state 508 le nuove donne accolte dalla Casa delle donne, di cui 333 italiane, 165 straniere  (10 non rilevate). A queste, si aggiungono le donne in percorso dagli anni precedenti, per un totale di 705 donne accolte. Per quanto riguarda il servizio specialistico di psicologia, sono 21 le donne che hanno usufruito del sostegno alla genitorialità. Sono 38 le donne che hanno iniziato un percorso di psicoterapia, a cui si aggiungono 3 minori. Infine, sono 14 le donne che hanno fatto ricorso a consulenze.

Alle donne accolte dalla Casa, si aggiungono le donne che hanno iniziato un percorso con OLAS – Oltre la strada, il percorso di fuoriuscita da tratta e sfruttamento dedicato a donne straniere della Casa delle donne. Il totale delle donne seguite nei percorsi di regolarizzazione e inserimento socio-lavorativo sono 25, di cui 19 le donne ospitate. Di queste, 4 donne provenivano dall’Est Europa, 17 dalla Nigeria e 4 sono di altra nazionalità.

Un gruppo di volontarie, coordinate da Anna Pramstrahler, ha proseguito la ricerca a mezzo stampa sui femicidi avvenuti in Italia nel 2020. Il rapporto 2020, pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna, ci dice che le donne uccise nel 202 sono state 102. Nel 66% dei casi l’autore del femicidio è il partner o l’ex partner della donna. Dal 2005, anno in cui è iniziato il progetto dell’osservatorio femicidi, sono 1819 le donne uccise dalla violenza patriarcale.

Solo grazie al lavoro delle tantissime volontarie, e 49 associazioni ed enti che hanno creduto in questo progetto è stato possibile realizzare questa importante azione di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne.