La Casa chiede aiuto: un crowdfunding per sostenere le spese di trasloco

La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna ha lanciato un crowdfunding per raccogliere i fondi necessari a coprire le spese del trasloco appena compiuto, un trasferimento dettato dalla necessità di trovare una sede accessibile e senza barriere architettoniche. Il crowdfunding, ospitato dalla piattaforma Produzioni dal Basso, si pone l’obiettivo di raccogliere 10mila euro: https://www.produzionidalbasso.com/project/la-casa-cambia-casa-una-nuova-sede-per-casa-delle-donne-per-non-subire-violenza/

Dal 1° gennaio 2024 Casa delle donne per non subire violenza si è trasferita in una nuova sede, completamente accessibile e inclusiva, senza barriere architettoniche. La nuova sede di via Masia 19/A, già operativa dall’inizio dell’anno, è stata inaugurata ufficialmente questo sabato 20 gennaio alla presenza di socie, operatrici e volontarie, ma anche delle istituzioni, della Cooperativa Risanamento (proprietaria dello stabile) e soprattutto della grande comunità solidale che da oltre 30 anni sostiene e supporta il centro antiviolenza.

“Abbiamo lasciato la nostra sede in via dell’Oro 3 – si legge nel testo della campagna – dov’erano accumulati oltre trent’anni di storia femminista e politica della Casa delle donne che abbiamo trasportato dall’altra parte della città. Non è stato un trasloco facile dal punto di vista fisico ed emotivo. Lo abbiamo fatto con le nostre forze e con l’aiuto di realtà e professionisti, lo abbiamo portato avanti continuando a tenere attivi e aperti tutti i nostri servizi e le nostre attività, così come la nostra risposta telefonica, attiva tutti i giorni dalle 9 alle 17 e anche in reperibilità. Siamo approdate nella nuova sede nei primi giorni di gennaio e fra gli scatoloni da disfare abbiamo accolto la prima telefonata del 2024 fra queste nuove mura. Lo sforzo è stato grande anche dal punto di vista economico: il cambio sede ha comportato un grande investimento di risorse accumulate in oltre 30 anni di operatività per raggiungere questo importante obiettivo. Per questo abbiamo deciso di chiedere l’aiuto di tutti e tutte per attivare una raccolta fondi con la quale ci poniamo l’obiettivo di raggiungere almeno i 10.000€”.

La nuova sede rappresenta un passo avanti importante nel contrasto alla violenza di genere e nell’accessibilità del centro. La violenza di genere, infatti, è un fenomeno trasversale che attraversa le culture, le generazioni, le condizioni economiche e l’orientamento sessuale. Un fenomeno che riguarda anche tantissime donne con disabilità per cui la vecchia sede di Via dell’Oro presentava barriere architettoniche insormontabili. La decisione di trasferirsi, quindi, si inserisce in un più generale impegno per rendere il centro sempre più accessibile a tutte le donne che ne hanno bisogno, come lo è stata l’introduzione del servizio di accoglienza in LIS per le donne sorde, attivo da novembre 2021.