La XVI edizione del Festival si chiude con un evento per ricordare Angela Romanin

Si concluderà oggi, venerdì 10 dicembre, la XVI edizione del Festival La Violenza Illustrata con un incontro dedicato ad
Angela Romanin. Alle 18 presso il Centro delle donne e la Biblioteca delle donne in Via del Piombo 5
si terrà la presentazione di Largo alla rivoluzione alata! una pubblicazione dedicata ad Angela
Romanin a cura di Chiara Cretella per Edizioni Dry-Art edita nel 2021.


Alla presentazione interverranno: Anna Pramstrahler, Responsabile della Biblioteca Italiana delle
donne e socia fondatrice della Casa delle donne; Simona Lembi, responsabile del Piano per
l’Uguaglianza della Città metropolitana; Elisa Battaglia della Casa delle donne per non subire violenza
e Nadia Morandi, Presidente dell’Associazione Malala – Gli occhi delle donne sulla pace.
In occasione dell’evento verrà presentato un estratto inedito della tesi di laurea in Storia
Contemporanea di Angela Romanin, discussa presso l’Università di Bologna nel 1984. Una tesi scritta
e discussa in un anno che ha segnato un passaggio importante per il femminismo italiano, che Angela
ha saputo dirimere andando alle fonti del materialismo femminista, quello della politica sovietica
Aleksandra Kollontaj, riletta alla luce del pensiero francese, in particolare la sociologa Christine
Delphy.


Infine, a concludere la rassegna di oltre 60 eventi che ha animato la sedicesima edizione del Festival,
alle 19 presso il Cinema Odeon si terrà la proiezione di Nasrin, un docufilm di Jeff Kaufman dedicato
a Nasrin Sotoudeh. Avvocata in Iran, impegnata nella difesa diritti civili, delle donne e contro la pena
di morte. E’ stata condannata a 38 anni e 148 frustate con l’accusa di propaganda contro lo stato e per
essersi presentata in pubblico senza velo. Aveva difeso le donne che protestano contro l’obbligo di
indossare il velo e molti giornalisti e attivisti, tra cui il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi. Le
riprese di questo film in Iran sono state effettuate clandestinamente e con grande pericolo da persone
che, ovviamente, restano anonime.