Ogni percorso conta: online il questionario del progetto SI.CU.RE. – Sicurezza, Cura, Reti

Sei stata o sei in percorso in un Centro Antiviolenza dell’Emilia-Romagna, della Toscana o della Campania?

Il progetto SI.CU.RE. – Sicurezza, Cura, Reti lancia un questionario anonimo, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, per raccogliere la tua esperienza diretta e di tutte le donne che sono o sono state in percorso presso i CAV di queste regioni.

Perché un questionario? 

Il progetto SI.CU.RE. nasce con l’obiettivo di costruire un modello condiviso di presa in carico e di prevenzione e contrasto alla violenza maschile contro le donne e lə minori, promuovendo pari opportunità di accesso e di percorso all’interno dei Centri Antiviolenza (CAV) su tutto il territorio nazionale. Il diritto a un percorso di uscita dalla violenza sicuro, gratuito e di qualità non dovrebbe mai dipendere dalla propria posizione geografica. Per questo motivo, uno degli obiettivi centrali del progetto è raccogliere in modo sistematico l’esperienza diretta delle donne che hanno vissuto o stanno vivendo un percorso all’interno di un CAV, per far emergere bisogni, criticità e buone pratiche.

Un questionario anonimo, ci permette di raggiungere un numero più ampio di donne e raccogliere un pool di dati quantitativi e qualitativi da elaborare. Tutte queste informazioni, insieme a quelle emerse dalle interviste qualitative, confluiranno nell’analisi condotta dall’Università di Milano-Bicocca. Questo lavoro è finalizzato alla definizione dei LEP – Livelli Essenziali di Prestazione, ovvero standard minimi comuni che i Centri Antiviolenza dovrebbero garantire su tutto il territorio nazionale.

Clicca qui per aprirlo!

Il questionario è completamente anonimo: non viene richiesto né raccolto alcun dato personale identificativo. La compilazione richiede pochi minuti, ma ogni risposta rappresenta un contributo prezioso per costruire una fotografia più completa e reale dell’esperienza delle donne nei CAV. 

Se fai parte della rete dei CAV, di un ente del terzo settore o semplicemente vuoi contribuire alla diffusione dell’iniziativa, ti invitiamo a condividere questo articolo o a inoltrare il questionario alle realtà che potrebbero essere interessate.