Tornano i Gruppi di sostegno di Casa delle donne

NON SOLO MADRI, NON MADRI SOLE

Il femminismo, l’arteterapia e la musicoterapia: queste sono le parole chiave del prossimo progetto all’interno della Casa delle donne per non subire violenza realizzato grazie al contributo di Fondazione Alta Mane Italia.

A febbraio avrà inizio un gruppo di sostegno femminista per donne-madri che stanno seguendo un percorso di fuoriuscita dalla violenza presso il nostro Centro Antiviolenza.

Nel 2023, la Casa ha accolto 966 donne, di cui 250 madri con figli minorenni. Questo ha spinto le operatrici a concentrarsi sui bisogni specifici di queste donne, che spesso devono anche confrontarsi con l’ex partner, spesso continuando a subire maltrattamenti psicologici legati alla cura dei figli. Queste dinamiche, anche dopo separazioni o interventi delle istituzioni, ostacolano spesso il percorso di fuoriuscita dalla violenza, con atteggiamenti di maltrattamento che spesso coinvolgono i figli. Le donne si trovano a dover dimostrare di essere “buone madri” davanti a istituzioni, familiari e amici, spesso a discapito del loro benessere. Il principale desiderio di queste donne è essere ascoltate, comprese e riconosciute nelle loro difficoltà quotidiane legate alla violenza. Il gruppo si rivolge proprio a loro con l’obiettivo di dare, mediante il femminismo e l’arteterapia, gli strumenti per sentirsi meglio.

Il percorso di gruppo, che partirà a febbraio 2025 e si concluderà ad aprile, prevede 12 incontri settimanali di circa due ore ciascuno . Durante il percorso, si alterneranno momenti di incontro facilitati dalle operatrici e laboratori di arteterapia e musicoterapia.

PERCHE’ L’ARTE COME STRUMENTO?
L’arte è uno strumento potente nell’elaborazione del trauma. Combinata con i saperi femministi, ha il potere di accompagnare le donne in un percorso di benessere individuale e condiviso con altre donne. La varietà dei linguaggi artistici proposti ha l’obiettivo di offrire alle donne l’opportunità di esplorare, elaborare e condividere le proprie emozioni in uno spazio sicuro e protetto.

L’arteterapia aiuta a entrare in sintonia con le proprie emozioni e a superare il senso di impotenza legato al trauma. Il laboratorio di musicoterapia, lavorando sulla voce e la postura, darà spazio alle donne per esprimersi, rafforzando la loro autostima e capacità di affermarsi, così da riconquistare i propri spazi in un ambiente sicuro, che favorisce la consapevolezza di sé e il confronto con le altre donne.

Gli obiettivi del gruppo:
– Promuovere e aumentare il benessere delle donne attraverso l’empowerment e la decostruzione dei più comuni stereotipi che definiscono il ruolo di “madre”;
– Promuovere indirettamente un miglioramento della relazione madre-figli3;
– Offrire uno spazio sicuro di elaborazione, consapevolezza, condivisione e creatività;
– Contrastare gli effetti e le conseguenze della violenza.