Verso e oltre l’8 marzo: Lo sciopero, i dati della Casa delle donne e tutti gli eventi in programma

Anche quest’anno la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna aderisce allo sciopero femminista e transfemminista chiamato da Non Una Di Meno. Ancora una volta, l’8 marzo scenderemo in piazza contro la violenza sulle donne, in sorellanza e complicità con le tantissime donne e realtà femministe che in tutto il mondo manifesteranno contro la violenza patriarcale. A Bologna l’appuntamento è doppio: la mattina ci troveremo in Piazza Maggiore dalle 9.30 con banchetti, microfono aperto, spazio bimbx e autoproduzioni, e nel pomeriggio parteciperemo al corteo transfemminista che partirà alle 17 da Piazza XX settembre.

Consapevoli dell’intersezione tra colonialismo e violenza di genere, e di fronte ad un genocidio che sta colpendo con particolare violenza le donne e i bambini palestinesi, quest’anno manifesteremo anche per chiedere il cessate il fuoco immediato e permanente a Gaza. Come sempre, nello scendere in piazza portiamo con noi la rabbia delle tantissime donne che si rivolgono a noi ogni anno per sfuggire alla violenza, e proprio per questo scegliamo di diffondere i dati aggiornati del 2023 in occasione di questa data. Dietro a questi numeri ci sono centinaia di storie ed una trama comune: quella della violenza machista e patriarcale. È contro questa violenza che combattiamo ogni giorno, e lo faremo anche l’8 marzo.

Quest’anno per l’8 marzo siamo noi a chiedere aiuto: negli ultimi mesi si è parlato molto di violenza di genere, anche grazie all’impegno della sorella e del padre di Giulia Cecchettin, ed è un risultato importante. Al dibattitto pubblico e politico, però, non hanno fatto seguito effettive politiche di sostegno ai centri antiviolenza, e i fondi rimangono invariati e insufficienti. A gennaio ci siamo trasferite in una nuova sede al piano terra e senza barriere architettoniche, un passo avanti importante per l’accessibilità della Casa, ma anche un investimento dispendioso che ha prosciugato i risparmi accumulati in oltre 30 anni di attività. Per coprire le spese del trasloco abbiamo lanciato un crowdfunding, ospitato dalla piattaforma Produzioni dal Basso, che si pone l’obiettivo di raccogliere 10mila euro: https://www.produzionidalbasso.com/project/la-casa-cambia-casa-una-nuova-sede-per-casa-delle-donne-per-non-subire-violenza/

I dati: accessi alla casa, ospitalità in case rifugio e tipologia di violenza

Gli accessi alla Casa delle donne nel 2023 sono stati i più alti di sempre, superando anche il picco precedente del 2019, e segnando un ritorno alla tendenza positiva di crescita degli accessi che si era temporaneamente interrotta con la pandemia da Covid-19. L’aumento delle donne accolte deve essere interpretato in relazione al fenomeno della violenza sulle donne, che sappiamo essere pervasivo e strutturale, e tuttora fortemente sommerso. L’aumento non registra quindi un dato negativo, ovvero un aumento dei casi di violenza, ma piuttosto una maggiore emersione del fenomeno e una crescita delle donne che decidono di intraprendere percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Le donne che nel 2023 si sono rivolte alla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna sono 997, di cui 964 sono le donne che si sono rivolte a noi perché hanno subito violenza. Di queste, 727 (111 in più rispetto al 2022) si sono rivolte a noi per la prima volta nel 2023, mentre 237 erano già in percorso dagli anni precedenti. Per quanto riguarda l’ospitalità, nel 2023 sono state ospitate 87 donne (di cui 46 senza figli/e e 41 con figli/e) e 72 figli/e minori, per un totale di 159 tra donne e bambin* ospitate nell’arco dell’anno (più 34% rispetto al 2022). Il tempo medio di permanenza nelle case è stato di 84,3 notti.

I dati raccolti nel 2023 mostrano una prevalenza di donne nate in Italia: le donne nate in Italia che si sono rivolte alla Casa sono state 450 (il 67% circa), mentre le donne nate in altri Paesi sono state 228, e in 49 casi il dato non è stato rilevato.

Delle donne nuove che hanno subito violenza, il 57% delle donne (381) hanno figli/e. Di 658 bambine e bambini, più della metà hanno a loro volta subito violenza. Sono infatti 337 (il 51.2%), i bambini e le bambine che hanno subito violenza diretta o assistita.

Per quanto riguarda la tipologia di violenza, delle 727 donne che hanno subito violenza accolte per la prima volta nel 2023, 421 donne (il 58%) hanno dichiarato di aver subito violenza fisica, 214 (il 29%) hanno subito violenza economica, 196 hanno subito violenza sessuale (il 27%), mentre 681 hanno subito violenza psicologica (93%). Rispetto all’anno precedente, registriamo una lieve decrescita percentuale dei casi di violenza economica, ed un abbassamento dei casi di violenza fisica che ci riporta alle percentuali precedenti al 2022, quando si era registrato un aumento significativo. Si riconferma invece l’aumento dei casi di violenza sessuale, che dopo un aumento di 5 punti percentuali circa nel 2022 sono aumentati ulteriormente di 2 punti percentuali nel 2023. Resta invece pressoché invariata ed estremamente pervasiva l’incidenza dei casi di violenza psicologica.

Anche in riferimento all’aumento dei casi di violenza sessuale che registriamo ormai da qualche anno, il dato è da intendere come emersione di una violenza che generalmente si fatica a raccontare. In questo senso anche l’apertura dello sportello antiviolenza all’interno dell’Università di Bologna ha sicuramente aiutato, poiché ci ha permesso di arrivare alle donne più giovani, che tendenzialmente sono anche le più esposte a questo tipo di violenza.

Olas – Oltre la strada

Olas è un servizio rivolto a donne migranti vittime di tratta e sfruttamento sessuale e/o lavorativo.

Nel 2023 ha accolto un totale di 25 donne, di cui 15 erano già in percorso da anni precedenti.

L’accesso ad Olas, a differenza di quello alla Casa delle donne, avviene usualmente in seguito a segnalazione da parte di terzi. Per quanto riguarda i canali di accesso, 9 donne sono arrivate tramite altre associazioni, 5 tramite segnalazione delle forze dell’ordine, 2 sono arrivate tramite servizi sociali/sanitari e 9 sono arrivate tramite altri canali (Unità di strada, numero verde, avvocat*).

I dati seguenti fanno riferimento esclusivamente alle 10 donne nuove accolte dall’inizio dell’anno. Di queste, 6 hanno subito sfruttamento sessuale, mentre 4 hanno subito altri tipi di sfruttamento lavorativo. Per quanto riguarda la provenienza, una delle donne accolte proveniva dall’Est Europa, 4 sono di nazionalità nigeriana, mentre 5 sono di altre nazionalità. Infine, la quasi totalità delle donne accolte (9 su 10) hanno figli.

Verso e oltre l’8 marzo: tutti gli appuntamenti

Sciopero transfemminista e manifestazione

8 marzo – in Piazza con Non Una di Meno

Dalle 9.30 del mattino saremo in Piazza Maggiore con un banchetto insieme a tutte le donne e persone in sciopero. Durante la mattinata alcune socie ed operatrici organizzeranno una biblioteca vivente in cui dare voce alle storie delle donne che attraversano il centro. Alle 17, ci troveremo in concentramento in Piazza XX Settembre per prendere parte al corteo.

Il disgelo, acqua e vita per tutte! / iniziativa Forno di Calzolari

Dal 4 al 16 marzo in tutti i punti vendita Calzolari la metà del ricavato dalla vendita del pane del mese intitolato “Il disgelo, Acqua e Vita” sarà donato alla Casa delle donne per non subire violenza per sostenere le spese di trasloco nella nuova sede.

Proiezione del docu-film di Teresa Sala CARESEEKER – in cerca di cura

7 marzo – Cinema Galliera, ore 21.30

Proiezione del film e a seguire dibattito con la Casa delle donne e l’autrice del film.

Spettacolo teatrale – La sala d’attesa

8 e 9 marzo – Centro giovanile Pianoro Factory, ore 21

Uno spettacolo teatrale a cura di Simonetta Scappini e Daniele Collina, a partire dall’adattamento dell’omonimo testo di Stefania De Ruvo. Ingresso libero a offerta libera, parte del ricavato sarà devoluto alla Casa delle donne.

Mostra – Cheese

Dall’8 marzo al 14 aprile – Spazio Arrivabene 2, Mantova

Nell’ambito della biennale di fotografia femminile di Mantova, la illustratrice Sara Cimarosti inaugura Cheese, una mostra di illustrazioni dedicata al lavoro delle operatrici della Casa delle donne..

Cento scarpe rosse per dire basta alla violenza contro le donne

8 marzo – Istituto italiano di cultura di Rabat

In occasione della presentazione inaugurale in Marocco del film di Paola Cortellesi C’è ancora domani e alla presenza di esponenti ONU, la Casa delle donne presenta la sua reinterpretazione della mostra iconica di Elina Chauvet.

La risciò – provaci tu

9 marzo – itinerante, ore 9.30 partenza da Piazza Maggiore

Un’iniziativa di associazione Salvaiciclisti, la risciò attraverserà la città di Bologna facendo tappa nei luoghi storici della lotta per l’uguaglianza di genere, passando anche dalla nuova sede della Casa delle donne.

L’invincibile estate di Liliana – Presentazione libro

11 marzo – Auditorium Enzo Biagi, Sala Borsa, ore 18

La Casa delle donne parteciperà con un banchetto informativo alla presentazione del libro L’invincibile estate di Liliana di Cristina Rivera Garza, iniziativa a cura di Gender Bender Festival