Mercoledì 4 dicembre il Festival La Violenza Illustrata presenta: Memoria della violazione, grammatiche del corpo, vulnerabilità come resistenza. Testimoniare la violenza nella migrazione
Quando si parla di violenza sulle donne e migrazioni solitamente è perché la destra sta tentando di strumentalizzare la violenza in chiave razzista e securitaria, come ha fatto di recente il ministro Valditara[1]. Se ne parla, insomma, per provare a scaricare la responsabilità su un nemico “esterno”. Quasi mai si parla invece di come la violenza di genere sia coinvolta nei processi migratori e dell’esperienza delle donne migranti, probabilmente perché comporterebbe un’assunzione di responsabilità da parte del governo.
Proprio di quest’ultimo aspetto parleremo mercoledì 4 dicembre a Làbas, in vicolo Bolognetti 2, in una giornata di discussione che andrà avanti dalle 10:00 alle 18:00. Questo seminario all’interno del Festival La Violenza Illustrata si focalizza sul legame tra migrazioni e violenza di genere, analizzando i meccanismi che producono e riproducono la violenza in varie forme: intima, sessuale, istituzionale e simbolica. Si intende raccogliere esperienze di lavoro e ricerca che affrontano la memoria della violazione, i processi di riparazione e la costruzione di pratiche di solidarietà per le donne migranti.
L’evento, organizzato da Casa delle Donne insieme a CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale; Escapes – Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate e Làbas – Municipio Sociale Autogestito, creerà uno spazio di confronto tra esperienze di accoglienza e sostegno, riflettendo su come la narrazione della violenza sia complessa e articolata, influenzata da fattori come il silenzio, la vergogna e il desiderio di dimenticare.
Un tema centrale sarà la vulnerabilità, spesso associata alle donne migranti come condizione di fragilità. Tuttavia, il dibattito contemporaneo la considera anche un’opportunità per l’azione e la costruzione di alleanze. Si esplorerà come ripensare i protocolli di accoglienza per evitare approcci paternalisti e riconoscere l’agency delle donne migranti. Questo seminario offre un’importante occasione per approfondire le sfide e le opportunità legate alla violenza di genere e all’accoglienza.